Protagonista dell avanguardia russa del Novecento, Velimir Chl bnikov, nato nel , trascorse la sua breve vita in un inquieto vagabondare, afflitto dalla fame e dalla malattia Questa raccolta di liriche, curata da un grande slavista, Angelo Maria Ripellino, che aveva anche gusto di scrittore e sensibilit di poeta, si configura come un vero e proprio viaggio di esplorazione dell universo fantastico di Chl bnikov, nei suoi malesseri e nelle sue sorprendenti, e a volte, clownesche, illuminazioni Grazie a una accurata scelta e ad un puntuale commento, sostenuto da una serie di documenti biografici e di rimandi letterari, Ripellino mette in luce, in un sottile dialogo con l autore, l aspetto missionario che ispira l errabonda attivit del poeta Dal desolante paesaggio della guerra civile emergono, quasi paradossalmente, la visione e la favola Ma anche la provocazione pubblica e la solitudine, le rinunce e le amarezze dell uomo, l inatteso riscatto espresso nel fuoco d artificio della parolaLo smarrimento esistenziale trova infatti in Chl bnikov un immediato slancio grazie a trovate ardite e a divertite invenzioni Come quando si elegge capo dell Assiociazione dei, detti anche Presidenti del Globo Terrestre, che adunava nelle sue file Majakovskij, Mal vic, Burljuk, in una pittoresca accozzaglia di artisti, poeti, eruditi, aviatori, politici L avventura di Chl bnikov si esaurir in un villaggio del governatorato di Novgorod nel giugno del , dopo una febbrile e discontinua attivit creativa


10 thoughts on “Poesie

  1. Alessandro Alessandro says:

    per me di gran lunga pi gradevoleOsservare le stelleChe sottoscrivere una sentenza di morte per me di gran lunga pi gradevoleAscoltare le voci dei fioriChe bisbigliano lui ,Quando passo per il giardino,Che vedere i fucili,Che uccidono quelli che voglionoUccidere me.Ecco perch non sar maiE poi maiUn uomo di governo Le ragazze, quelle che camminanoCon stivali di occhi neriSui fiori del mio cuore.Le ragazze che abbassano le lanceSui laghi delle proprie ciglia.Le ragazze che lavaper me di gran lunga pi gradevoleOsservare le stelleChe sottoscrivere una sentenza di morte per me di gran lunga pi gradevoleAscoltare le voci dei fioriChe bisbigliano lui ,Quando passo per il giardino,Che vedere i fucili,Che uccidono quelli che voglionoUccidere me.Ecco perch non sar maiE poi maiUn uomo di governo Le ragazze, quelle che camminanoCon stivali di occhi neriSui fiori del mio cuore.Le ragazze che abbassano le lanceSui laghi delle proprie ciglia.Le ragazze che lavano le gambeNel lago delle mie parole


  2. Ffiamma Ffiamma says:

    mi sono visibili il cancro e l ariete, e il mondo solamente una conchiglia, dove fa da perla ci di cui sono malato tra fischio di fremiti incede uno scalpito, una specie di c, e allora le onde e i pensieri mi parevan parenti come vie lattee qua e l spuntano donne di affabile banalit inebriata la nebbia stanotte amare poteva persino una tomba e il vino serale e le donne serali si intrecciano in un unica ghirlanda, di cui sono il fratello minore.


  3. Artemisia Artemisia says:

    Ancora una volta, ancora una voltaio per voisono stella.Guai al marinaio che ha presoun angolo falso della sua barcae della sua stella si sfascer sugli scoglisui banchi di sabbia subacquei.Guai anche a voi che avete presoun angolo falso del cuore verso di me vi sfascerete sugli scoglie gli scogli riderannodi voi,come voi avete risodi me.